Loading...

PALAZZO FROUSSARD

Abitare la Storia

“Ebbene, mio Principe, ormai Genova e Lucca non sono più che appannaggi della Famiglia Bonaparte!”

Con queste parole, pronunciate da Anna Scherer nel luglio 1805, inizia Guerra e Pace di Tolstoj: una citazione che ricorda come la libera Repubblica di Lucca, occupata nel 1799 dalle truppe del generale Sérurier, divenne, nel 1805, dopo 5 anni di reggenza francese, il regno di Elisa Buonaparte Baciocchi - sorella di Napoleone - e del marito Felice Baciocchi che governeranno Lucca fino al 1814. Principato che scosse nelle fondamenta la vita politica e sociale della antica repubblica Lucchese apportando novità spesso faticosamente accettate da una città abituata da sempre alla libertà e all’autogoverno, sobria e operosa. Novità non solo di costume. Decisa la volontà della Principessa anche nella realizzazione di interventi urbanistici volti a lasciare traccia di sé e rinnovare in stile francese il volto della città: esempio più eclatante, la realizzazione della grande piazza (Piazza Napoleone) sulla quale si affaccia il Palazzo del Governo, residenza dei Principi, anch’esso oggetto di importanti interventi di ristrutturazione.



Segno tangibile di questa ferma volontà della Principessa di rinnovare la città, pare concretizzarsi nella richiesta di aprire nella cinta muraria cinquecentesca che cinge la città una nuova porta verso Firenze. E risale all’8 giugno 1811 l’apertura di Porta Elisa. Inizialmente ad un solo fornice (i due laterali sono stati realizzati nel 1937) in stile neoclassico, in marmo bianco, modellata come un arco di trionfo, la nuova porta mette in secondo ordine la successiva imponente porta San Gervasio e Protasio, resto della antica cinta medievale e introduce nel centro storico passando davanti alla Villa Buonvisi attraverso il nuovo, rettilineo tracciato della Via Elisa. Una ventata di novità, di gusto decisamente francese, moderno, pulito, cadenzato dal gioco di pieni e vuoti del porticato neoclassico che accompagna sinuoso l’andamento della Via Elisa e attraverso essa introduce nel cuore della antica città.

In questo contesto, sorgono, parte realizzata di un più ampio progetto, i palazzi destinati ad accogliere il corpo diplomatico del Principato Buonaparte Baciocchi: due grandi palazzi a struttura emiciclica, unificati nella via porticata ma ben distinti e differenziati nelle parti interne dovevano ospitare gli alloggi del Segretario di Stato e di Gabinetto Jean-Baptiste Froussard e del Ministro della Giustizia, dell’Interno e degli Esteri Luigi Matteucci. I due Ministri ai quali, secondo la Costituzione del 24 giugno 1805 dovevano far capo tutti gli affari pubblici della città e la cui elezione era riservata all’Imperatore.



La vita di corte si affaccia quindi sulla strada nuova Via Elisa, in prossimità della Porta intitolata alla Principessa, connotando fortemente questa parte della città. Il Palazzo Froussard e l’adiacente Matteucci (oggi sede delle religiose della Visitazione di Santa Maria), vede marcata sul fronte-strada la contaminazione di stampo francese-parigino dovuta agli studi dell’architetto Giuseppe Marchelli, mentre il retro affaccia su spazi poi divenuti un meraviglioso giardino e confinanti con l’antica Piaggia romana oggi Giardino Botanico; giardino che si compone in un disegno originale e compenetrato con le quinte delle mura urbane con cui confina. La composizione e le essenze del giardino di Elisa che spazia fino alle mura urbane, alle sua passeggiata intatta e originalissima, parco urbano della città, racchiudono l’anima verde di Lucca, la riservatezza e la sobrietà del suo vivere operoso, elegante e tranquillo.

Architetture che interpretano lo spirito della Lucca di oggi, sintesi di stratificazioni storiche che continuiamo a leggere chiare nella loro natura e nella loro genesi. Una città in cui la storia continua a vivere intatta, accompagnando con i suoi segni il cittadino e il visitatore in una sintesi armonica di forme.